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Arte no caste 2 - Associazione Culturale MGC

ASSOCIAZIONE MGC
Movimento del Guardare Creativo

Arte no caste 2014 – Castello di Nocciano (PE)

Il progetto Arte no caste nasce   dal bisogno di favorire la rinascita di uno spirito critico libero,  che  porti l’osservatore a giudicare l’opera indipendentemente dal nome   dell’autore o dalla sua partecipazione alle note rassegne  contemporanee.  Questa la volontà dell’artista teatina Gabriella  Capodiferro, che ha coinvolto non soltanto i soci del Movimento del  Guardare Creativo, un  gruppo di novizi nel campo della ricerca d’arte  da lei diretto da oltre  vent'anni, ma anche nomi affermati nel panorama  artistico nazionale.  Tutti i partecipanti a quella che è diventata una  mostra collettiva  senza etichette sono accomunati dall'assoluta  libertà dai gruppi sociali  chiusi, che oggi regolano il sistema  culturale e decidono per noi chi  debba andare avanti e chi inserirsi  nel mercato dell’arte.
Questa   iniziativa è stata sposata dall’Ente Castello e Museo delle Arti di   Nocciano, che da sempre ospita iniziative capaci di abbracciare tutti i   linguaggi espressivi e personalità artistiche di ogni tipo, nella   convinzione che il pubblico possa così rafforzare la propria identità culturale e nella piena fiducia soprattutto nei giovani, nella loro   curiosità e voglia di sperimentare.
 
Con Arte no caste si   è voluto allora ricordare e omaggiare un grande operatore culturale   noccianese, Franco Savini, che ha sempre creduto nel potere della cultura e l’ha promossa in particolar modo per il bene del suo paese,   creando opinione pubblica e favorendo così l’attività dell’Ente   Castello. È compito di tutti noi, che oggi ne facciamo parte, di   proseguire il suo operato e di testimoniare modi e mondi molteplici,   esperienze artistiche diverse e audaci.
Arte no caste rappresenta   tutto questo: un caleidoscopio di pittura, scultura, videoarte,   installazione; un microcosmo che nasce lungo le sale del Castello di Nocciano e vivrà per tutta la durata della mostra, per poi schizzare in   50 diversi frammenti, quanti sono gli artisti aderenti al progetto,   destinati ognuno a una nuova meta.
Noi   tutti, professionisti, appassionati o semplici curiosi, abbiamo oggi la   possibilità di assistere allo spettacolo di queste opere che si   mostrano e non avremo che il nostro sguardo come guida, perché non ci   saranno biografie da leggere o cartellini per identificare, ma solo e   soltanto messaggi creativi da decodificare.
Chiara Strozzieri  (Direttore Museo delle Arti)

Qui alcune immagini della serata inaugurale
Qui le opere presentate nella manifestazione

(il pieghevole realizzato per la manifestazione)
ultimo aggiornamento 30 aprile 2026
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